Casella di testo: Documenti dell’età del bronzo

La mostra tende a ricostruire il profilo culturale delle comunità stanziate lungo il versante adriatico nel corso del II millennio a. C. attraverso la documentazione di scavo, in gran parte inedita, di alcuni dei più significativi insediamenti dell’età del Bronzo.

L’esposizione, oltre che documentare i principali aspetti della cultura materiale, consente infatti di trarre indicazioni sulle modalità di sfruttamento del territorio e delle sue risorse, sulle strutture di abitato, sugli usi funerari, sugli aspetti economici e sociali.

Per l’area del Gargano e del Tavoliere l’abitato fortificato di Coppa Nevigata, sito ai margini di un’antica laguna, documenta una continuità insediativa dalle fasi più antiche fino alla tarda età del Bronzo; l’ipogeo di Madonna di Loreto rappresenta uno dei più significativi monumenti funerari collettivi dell’età del Bronzo della regione, con i ricchi corredi indicativi del ceto “emergente” d’appartenenza degli inumati.

L’occupazione delle Murge è esemplificata dagli insediamenti di Madonna del Petto, in posizione eminente lungo l’Ofanto, a controllo di questa importante via di penetrazione verso le aree interne, di Giovinazzo, Bari, Monopoli, Egnazia che si susseguono sulla costa a breve distanza, caratterizzati da depositi stratificati di notevole spessore (dai 2 ai 4 metri) testimonianza delle varie fasi di frequentazione, di Torre S. Sabina, noto per la grande tomba a tumulo che documenta in modo significativo, per la tipologia della struttura e la ceramica d’importazione rinvenuta, i contatti con l’ambiente miceneo.

L’esposizione si conclude per il Salento con il sito di Punta Le Terrare, posto all’imbocco del porto naturale di Brindisi, caratterizzato da una produzione vascolare di particolare pregio e importante emporio marittimo aperto all navigazione egea.

Ciotola carenata

bollitoiociotola carenata

 

Bollitoio